TRENO NATURA: 25 APRILE 2016

 

 

25 aprile 2016 : “La bella stagione ai piedi del castello” (treno a vapore per Castiglione d’Orcia)

Tornano i viaggi del Treno Natura 2016; il calendario 2016 si arricchisce con diciassette appuntamenti con il treno a vapore e tre con la mitica littorina d’epoca ALn772, esemplare unico.

Perché tutto questo successo per il Treno Natura? Certamente il primo motivo è che questo treno porta davvero indietro nel tempo; e non solo per le carrozze “centoporte” completamente originali, ma anche per gli eventi che si incontrano durante il percorso. E’ grande l’emozione che si prova salendo a bordo di una carrozza centoporte, trainata da uno di quegli scuri “giganti fumanti” sui quali i nostri nonni viaggiavano, accompagnati da un sottofondo di fischi, sbuffi, cigolii e soffiare di stantuffi. Gli itinerari sono tanti, inconsueti e tutti irresistibili per la bellezza dei territori attraversati e perché certi paesaggi, alcune prospettive, non sono “godibili” che dal treno. In certi tratti non ci sono strade, oltre alla ferrovia, e si vedono solo colture e greggi: il tempo si è davvero fermato e il Treno Natura ci dà la chiave d’accesso. Sarà possibile scendere in romantiche stazioni per poi avventurarsi lungo sentieri, raggiungere pievi, borghi e castelli, soffermarsi per una degustazione in una fattoria, cogliere l’occasione per partecipare a sagre e feste.

Calendario TRENO NATURA 2016 

 

INFO E PRENOTAZIONI

Data la particolarità del treno e dei percorsi, gli orari sono indicativi. Il programma potrebbe subire piccole variazioni, che saranno comunicate tempestivamente. La conferma degli orari è da richiedere prima di ogni viaggio.

http://www.ferrovieturistiche.it Agenzia Viaggi Visione del Mondo: e-mail: info@visionedelmondo.com / tel. 0577 281834

Contattaci per maggiori informazioni

TRENO NATURA: 25 APRILE 2016

APRILE DOLCE DORMIRE

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nuove fotografie di Casa Vacanza Il Corbezzolo!

 

Casa Vacanza Il Corbezzolo è il luogo ideale per un soggiorno indimenticabile in un luogo naturalistico a pochi passi dai più importanti luoghi dichiarati patrimonio dell’ Unesco.

Il fascino che evoca la Toscana non può essere descritto nemmeno con miliardi di parole, è qualcosa che bisogna provare per poterlo capire!

Non fatevi sfuggire l’opportunità di poter trascorrere piacevoli momenti nel cuore della Toscana!

Contattaci per maggiori informazioni

APRILE DOLCE DORMIRE

L’oro rosso di San Gimignano, storia e segreti dello Zafferano

come-coltivare-zafferano

Le origini dello zafferano sono orientali: fin dall’antichità si coltivava in Medio Oriente, Cilicia, Grecia, Creta ed Egitto, per essere usato in medicina, per la colorazione dei tessuti, ed anche nelle pratiche di imbalsamazione egizie. Furono gli arabi, fra l’VIII e il X secolo, ad importarlo in Occidente, prima in Sicilia e in alcune regioni della Spagna.

A San Gimignano la coltivazione dello zafferano è documentata fin dal 1200 e conobbe molti usi: per la tintura della lana e dei tessuti, in medicina (come testimoniano i documenti della celebre Spezieria di Santa Fina che lo celebrano come ingrediente importante nella farmacopea dei secoli XIV-XVII, soprattutto come sonnifero e antispasmodico), e anche nella pittura. Lo zafferano ha avuto, inoltre, un ruolo di primo piano nell’economia della Città. Basti pensare che nel 1228 il Comune, obbligato a pagare debiti contratti durante l’assedio al Castello della Nera, onorò l’impegno utilizzando non solo denaro contante ma anche zafferano. E circa cinquant’anni dopo, nel 1276, proprio come per il vino Vernaccia, istituì un dazio sull’esportazione.

Un aneddoto, invece, collega al mondo dell’arte pittorica, la nascita del risotto alla milanese. Non è un’ipotesi del tutto fantasiosa quella che vede in Valerio Fiandra, alla fine del ‘400, l’antesignano dell’uso in cucina di questo ingrediente. Si dice che, nel periodo in cui dipingeva le vetrate del Duomo di Milano, avvalendosi anche dello zafferano, mentre consumava una scodella di riso, durante una pausa di lavoro, abbia provato questa ardita aggiunta. Il piatto soddisfece subito il suo palato e Valerio lo ripropose anche durante il banchetto nuziale della figlia. Giudicando a secoli di distanza, furono molti quelli che gradirono la sorprendente variante, se ancora oggi parliamo del risotto alla milanese come di uno dei piatti tipici italiani più noti e più gustosi.

Lo zafferano è una spezia che si ricava da una parte del pistillo del fiore del Crocus sativus, appartenente alla famiglia delle Iridaceae: gli stimmi (filamenti molto fini di color rosso vivo). Viene generalmente commercializzato in fili, poiché la macinazione può mascherare l’eventuale aggiunta di materiali non autentici (come il cosiddetto ‘zafferanone’, oppure la polvere di ocra). Le caratteristiche dello zafferano sono dovute principalmente a tre componenti chimiche: la crocina, alla quale si deve la colorazione; la picrocrocina, un glucoside amaro che conferisce il sapore; il safranale, responsabile dell’aroma.

Il terreno di San Gimignano è di composizione sabbiosa o sabbiosa-limosa, perfettamente adatto al Crocus sativus. In luglio si procede alla selezione dei bulbo-tuberi, attraverso l’eliminazione di quelli che presentano tracce di marciume, macchie o tagli. Il trapianto normalmente si effettua ad agosto. La raccolta avviene rigorosamente a mano, data la fragilità del pistillo che potrebbe essere danneggiato da una raccolta meccanica. Alle prime ore del mattino, quando i fiori sono ancora chiusi, nel periodo compreso fra ottobre e novembre, si procede a questa fase delicata, chiamata mondatura o sfioritura: dopo averlo raccolto, si provvede ad aprire il fiore e a prelevare la parte di colore rosso aranciato, scartando quella giallastra insieme al resto del fiore.

L’operazione successiva è l’essiccamento: gli stimmi sono disposti su reticelle o setacci, a temperatura non superiore ai 50°, tale da mantenere al meglio le caratteristiche organolettiche del prodotto. Dopo essere stati essiccati gli stimmi passano al definitivo colore rosso-brunastro e sono pronti per essere confezionati. La produzione punta senza dubbio alla qualità e non alla quantità, per il tipo di coltivazione dalla resa bassa: un chilogrammo di comune zafferano richiede circa 150.000 fiori ed è costituito da ben 450.000 filamenti!

download

Contattaci per maggiori informazioni

 

L’oro rosso di San Gimignano, storia e segreti dello Zafferano

PASQUA IN TOSCANA

giardino-boboli

PASQUA NEI MUSEI DI FIRENZE

Sarà una Pasqua nel segno dell’arte e della cultura a Firenze, dove resteranno aperti in via eccezionale i principali musei durante le festività pasquali. Domenica 27 marzo e anche il giorno di Pasquetta, si potranno visitare la Galleria degli Uffizi, il Giardino di Boboli, il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume e la Galleria dell’Accademia, dove è conservato anche il David di Michelangelo, il Museo Nazionale del Bargello e il Museo delle Cappelle Medicee. (Per prenotazioni: 055-294883).

Inoltre da giovedì 24 a martedì 29 marzo, l’Associazione Mus.e propone un ricchissimo programma di visite guidate e laboratori nei musei civici fiorentini. Sarà possibile ammirare le stanze segrete e i tesori di Palazzo Vecchio, come lo Studiolo di Francesco I de’Medici o la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia, o ancora partecipare a visite guidate insieme ad attori che impersonano grandi personaggi del passato come Giorgio Vasari oppure donna Isabella.

Da non perdere le visite guidate allo splendido complesso di Santa Maria Novella e al Museo del Novecento.
Per il programma completo: www.musefirenze.it

PASQUA CON BACCO

12499223_10209193793706644_1632060931_o

Cantine aperte per le festività pasquali per la gioia dei wine lovers: iniziative speciali per il week end lungo in tutta la regione, da Montalcino fino a Maremma e Chianti.

Sarà una Pasqua all’insegna di Bacco quella che i wine lovers potranno trascorrere in Toscana. Numerose, infatti, le iniziative delle cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino, organizzate proprio per accogliere i migliaia di viaggiatori appassionati di vino che raggiungeranno le destinazioni toscane per il week end di Pasqua.

Pranzo di Pasqua con il Chianti Classico è quello che propone Badia a Coltibuono a Gaiole in Chianti. Degustazioni di Chianti Classico a Pasqua e Pasquetta a Fonterutoli, nello storico confine tra Firenze e Siena e anche in Maremma nella tenuta di Belguardo sono promosse dall’azienda Mazzei.

Per i viaggiatori più tecnologici amanti del turismo enogastronomico è stata ideata anche l’applicazione “Strade del Vino di Toscana”, una guida digitale che aiuterà l’enoturista nel suo viaggio alla scoperta delle bellezze culturali e delle prelibatezze culinarie della regione. Sono ben 21 gli itinerari disponibili e comprendono tutte le strade del vino della Toscana, con informazioni dettagliate sui percorsi turistici e su cosa vale la pena visitare nelle vicinanze.

Contattaci per maggiori informazioni

PASQUA IN TOSCANA

EQUINOZIO DI PRIMAVERA

1425656653_equinozio-di-primavera-2-600x335

OGGI, CON L’EQUINOZIO, INIZIA UFFICIALMENTE LA PRIMAVERA!

La parola equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”. E’ il momento in cui la Natura reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio, dopo le lunghe notti invernali. Rappresenta quindi, una sorta di capodanno. Ricordiamo anche che nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli fondatori della città.

Siete pronti ad uscire dal letargo invernale? I fiori che nasceranno trasformeranno le nostre fantasie in un vero e proprio sogno di primavera. La primavera è forse la stagione più amata, sicuramente è quella che rappresenta la vita per eccellenza, il risveglio, la rinascita dopo il freddo e il buio dell’inverno. A primavera, infatti, si ricomincia a sentir la voglia di uscire e stare all’ aria aperta, per godere delle miti temperature che, tempo permettendo, rendono piacevoli le giornate sempre più lunghe.

Il periodo primaverile, è tra i momenti migliori per visitare la Toscana: le giornate più lunghi e tiepide vi consentiranno di godere appieno la vostra vacanza.

Per un dolce risveglio di primavera vieni a scoprire un luogo unico nel cuore della Toscana: Il Corbezzolo Casa Vacanze. I colori, i profumi e la quiete della natura che avvolgono la nostra struttura, uniti alla nostra migliore accoglienza, saranno la risposta di una completa e rilassante immersione nella cultura toscana.

Contattaci per maggiori informazioni

EQUINOZIO DI PRIMAVERA

19 MARZO: FESTA DEL BABBO

festa-pap-3

In Italia viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, padre di Gesù e quindi archetipo del padre; i primi a celebrare la festa del Papà in questo giorno furono i monaci benedettini nel 1030. Di seguito anche i Servi di Maria nel 1324 e i Francescani nel 1399 seguirono questa tradizione. Nel 1621 venne estesa a tutta la Chiesa Cattolica da Gregorio XV.

In Toscana l’espressione alternativa per riferirsi alla figura paterna è diffusa fin dall’antichità. La primissima diffusione del termine “papà” divenne una sorta di questione sociale, dove i ricchi preferivano “papà”, al contrario le persone del popolo, prediligevano “babbo”, soprattutto in Toscana. Citata  anche dal sommo poeta Dante Alighieri, la parola “babbo”, una delle prime ad essere pronunciata dai bambini, ha un significato affettivo molto forte e spesso è usata per differenziare un padre qualsiasi dal proprio genitore, rimarcando il legame unico e indissolubile tra babbo e figlio.

Si usa festeggiare questa ricorrenza con dei dolcetti fritti e zuccherati: le frittelle. Di ricette ne esistono di diversi tipi, da quelle fatte con il riso a quelle ripiene di pinoli ed uvetta, ma tutte sono fritte e più buone se mangiate calde.

In Toscana non potevano mancare le sagre dedicate alle frittelle, tra cui ricordiamo quella di Bagno a Ripoli e San Donato in Collina, che vantano di una tradizione vecchia più di 30 anni ed oggi propongono anche delle varianti senza glutine (si protrarranno fino al 20 marzo, esclusivamente nei giorni di sabato e domenica). (Sagra delle Frittelle, San Donato in Collina) A Montefioralle, le donne del paese friggono quantità enormi di frittelle in una gigantesca padella, ma soltanto il giorno 19 marzo. (Sagra delle Frittelle, Montefioralle)

TANTI AUGURI A TUTTI I PAPA’

 

Contattaci per maggiori informazioni

19 MARZO: FESTA DEL BABBO

LA TUA PASQUA IN TOSCANA

OFFERTA SPECIALE PER PASQUA

immagine pasqua

Non perdetevi quest’ offerta speciale per le vostre vacanze di pasqua e pasquetta nel cuore della toscana a due passi da uno dei siti storici  più caratteristici della Toscana: San Gimignano.

Tre/quattro giorni pieni di natura, storia, cultura ed odori e sapori tipici di questo magnifico territorio difficile da dimenticare!

Il vostro soggiorno indimenticabile nel caratteristico Borgo di Mommialla

Si tratta di un antico Borgo di epoca Romanica costituito da casali in muratura mista di mattoni e pietre, e dalla Chiesa di S.Frediano, risalente agli anni mille. Il centro abitato fu abbandonato e per tanto tempo è stato sommerso integralmente dalla vegetazione fino al recente ed arduo intervento di ricostruzione.

Il Borgo si trova ad un altezza di circa 300 metri sul livello del mare, su un crinale collinare toscano esposto completamente a sud che offre uno splendido panorama sulla vallata, sul parco naturale termale e sull’ antica Città Etrusca di Volterra.  Volterra, un tempo, era raggiungibile passando proprio da Mommialla, attraverso l’antica Via Volterrana, diramazione della Via Francigena, notissima strada di pellegrinaggio che attraversava tutta l’ Italia conducendo fino a Roma.

Contattaci per maggiori informazioni

LA TUA PASQUA IN TOSCANA

8 MARZO

Tre-Idee-Economiche-per-la-Festa-della-Donna-1024x834

Ufficialmente creato negli Stati Uniti nel 1909, l’8 marzo, fu adottato a partire dal 1922 dall’Italia e dagli altri paesi europei, con l’obiettivo di celebrare le donne e, al tempo stesso, porre in evidenza le condizioni in cui spesso sono ancora costrette a vivere in molti paesi del mondo. Qui in Italia si usa associare alla Festa della Donna il simbolo di un fiore giallo e profumato che sboccia proprio in questi giorni, anticipando l’arrivo della primavera: la mimosa.   A Firenze, un tour guidato della città – il Tour delle Donne – celebrerà l’importanza della figura femminile nel corso della storia nel forgiare l’identità culturale e sociale della Culla del Rinascimento (8 marzo, prezzi ed info sul sito di Tre Passi per Firenze).

 

Contattaci per maggiori informazioni

 

8 MARZO

Marzo: il risveglio dei sensi!

Un mese ricco di eventi…

 

1) TORNA PUNTUALE L’APPUNTAMENTO CON LA  “Mostra Antiche Camelie della Lucchesia”: un richiamo irresistibile per pollici verdi, amanti della vita open air e appassionati di tè nei weekend del 5-6, 12-13, 19-20 marzo 2016.

holiday home in tuscany

Giunta ormai alla sua XXVII edizione, la manifestazione dedicata al mondo della camelia trasformerà gli antichi borghi di Pieve e Sant’Andrea di Compito, situati a pochi minuti dalla città di Lucca, in un vero e proprio scrigno di bellezze naturali, bontà gastronomiche, curiosità botaniche e sfizi culturali. Durante la mostra, ogni angolo del cosiddetto “Borgo delle Camelie” non solo si vestirà di petali e corolle, ma offrirà anche un assaggio di prodotti locali a chilometro zero, accoglierà mostre fotografiche e pittoriche e ancora artisti intenti a dipingere lo spettacolare paesaggio. Uno dei grandi protagonisti dell’evento sarà il Giappone: tante le curiosità da scoprire e i sapori da gustare, la maggior parte dei quali legati al principale prodotto della pianta di camelia, il . Sarà infatti visitabile da tutti gli ospiti della Mostra un piccolo padiglione dedicato al Paese del Sol Levante, in cui addentrarsi per conoscere e sperimentare in prima persona cultura e tradizioni dal lontano Oriente. Lì farà da padrona la mostra Nostalgia del Giappone, dedicata ad oggetti e costumi tradizionali. Ogni week end saranno presenti autentiche delegazioni giapponesi che daranno corpo e voce all’arte secolare della cerimonia del tè. Must da non perdere saranno anche la mostra scientifica delle camelie, con specie uniche e rare, le piante secolari racchiuse tra le mura di imponenti ville storiche (Villa Borrini, Giovannetti, Torregrossa e Orsi), eccezionalmente aperte al pubblico in occasione della manifestazione, la piantagione di tè, unica in Italia, e il Camelieto, area di 7250 metri quadrati in cui vengono conservati circa 1000 esemplari, di cui 750 cultivar, provenienti da quasi tutto il mondo.  Potete leggere di più su http://www.camelielucchesia.it/

2) L’ 8 MARZO, UN GIORNO DEDICATO ALLE DONNE: i musei statali e civici italiani saranno gratuiti per tutte le donne, in occasione della Festa della Donna.

holiday home in tuscany Ufficialmente creato negli Stati Uniti nel 1909, l’8 marzo, fu adottato a partire dal 1922 dall’Italia e dagli altri paesi europei, con l’obiettivo di celebrare le donne e, al tempo stesso, porre in evidenza le condizioni in cui spesso sono ancora costrette a vivere in molti paesi del mondo. Qui in Italia si usa associare alla Festa della Donna il simbolo di un fiore giallo e profumato che sboccia proprio in questi giorni, anticipando l’arrivo della primavera: la mimosa.   A Firenze, un tour guidato della città – il Tour delle Donne – celebrerà l’importanza della figura femminile nel corso della storia nel forgiare l’identità culturale e sociale della Culla del Rinascimento (8 marzo, prezzi ed info sul sito di Tre Passi per Firenze), mentre il 5 marzo, in più di venti cantine sparse per tutta la Toscana, si terrà la prima Festa delle Donne del Vino, un evento che, con il tema Vino in Tavola, vuole render omaggio a tutte quelle donne pioniere in un settore dominato prevalentemente dalla presenza maschile: la produzione vinicola.

3) IL 19 MARZO, LA FESTA DEL BABBO come si chiama in Toscana, o del PAPA’!

frittelle

In Italia viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, padre di Gesù e quindi archetipo del padre. Si usa festeggiare questa ricorrenza con dei dolcetti fritti e zuccherati: le frittelle. Di ricette ne esistono di diversi tipi, da quelle fatte con il riso a quelle ripiene di pinoli ed uvetta, ma tutte sono fritte e più buone se mangiate calde. In Toscana non potevano mancare le sagre dedicate alle frittelle, tra cui ricordiamo quella di Bagno a Ripoli e San Donato in Collina, che vantano di una tradizione vecchia più di 30 anni ed oggi propongono anche delle varianti senza glutine (si protrarranno fino al 20 marzo, esclusivamente nei giorni di sabato e domenica). A Montefioralle, le donne del paese friggono quantità enormi di frittelle in una gigantesca padella, ma soltanto il giorno 19 marzo.

4) Il 27 Marzo arriva la PASQUA!

holiday home in tuscany

La Culla del Rinascimento dedicherà alla Pasqua uno degli eventi più importanti del calendario annuale, l’attesissimo Scoppio del Carro, una tradizione nata circa 350 anni fa. Il carro decorato, detto anche il “Brindellone”, fu realizzato la prima volta nel 1622. A forma di torre alta 2-3 piani, viene trainato da due buoi ornati con ghirlande in giro per le strade di Firenze, fino a Piazza del Duomo nello spazio che si trova tra il battistero e la cattedrale. Questa tradizione affonda le proprie radici in eventi di natura in parte storica e in parte parte religiosa. La storia racconta di un giovane fiorentino di nome Pazzino, membro della nobile famiglia Pazzi, che nella Prima Crociata della Guerra Santa del 1099, dimostrò di avere un gran coraggio (fu il primo a scalare il muro di Gerusalemme e ad innalzare il vessillo cristiano) tanto da ricevere in dono 3 pietre focaie provenienti dal Sacro Sepolcro. Le pietre che Pazzino portò con sè alla fine della crociata, rappresentano un tesoro religioso molto importante per Firenze, vengono custodite nella Chiesa di SS. Apostoli. La cerimonia a cui potete assistere oggi, non è così diversa da quella del passato bensì propone gli stessi rituali. Il tutto inizia verso le 10 del mattino, un prete stofina le tre pietre focaie di Pazzino le cui scintille accendono la candela di Pasqua; questa a sua volta viene usata per dar fuoco ai carboni che si trovano in un contenitore sul Carro. La processione dopo aver percorso le strade di Firenze consegna il Fuoco Santo all’Arcivescovado davanti a Santa Maria del Fiore, meglio conosciuta come il Duomo. Il Carro viene accompagnato lungo il percorso da una processione con percussionisti e sbandieratori, tutti in abiti storici, anche i funzionari della città ed i rappresentanti del clero. Il Carro, ben fornito di fuochi d’artificio, quando arriva davanti alla cattedrale si ferma e aspetta l’inizio della messa. Più o meno verso le 11 dall’altare della Cattedrale, mentre all’interno della chiesa si canta la Gloria, l’arcivescovo accende con il fuoco sacro un razzo a forma di colomba (chiamato appunto “la Colombina”, che simbolizza lo Spirito Santo), questa a sua volta vola fuori dalla chiesa percorrendo un filo che va a colpire il Carro nella piazza, dando vita a spettacolari fuochi d’artificio che incontrano gli applausi di tutto il pubblico: questo è ciò che intendiamo per lo Scoppio del Carro! Se il rituale procede regolarmente e tutti i fuochi d’artificio esplodono, allora si prospetta un raccolto ricco e florido e buona fortuna per la città e per i suoi cittadini. E’ per questo che ogni anno, tutti sperano in uno Scoppio del Carro perfetto!  Anche Grassina ospita ogni anno un evento pasquale che attrae migliaia di visitatori provenienti da ogni dove: la Rievocazione storica della Passione di Cristo, che avrà luogo insieme ad un corteo con figuranti vestiti con gli antichi costumi locali in varie parti del pittoresco borgo toscano il giorno di venerdi santo (25 marzo). La provincia fiorentina ospiterà molti altri eventi legati alla tradizione pasquale, simbolo di un bagaglio storico millenario che tutt’ora è parte fondamentale dell’identità culturale regionale.

 Contattaci per maggiori informazioni

Marzo: il risveglio dei sensi!

Porte magiche: cartoline dagli angoli più incantati della Toscana

Da qualche anno è esplosa la mania di fotografare le porte, le finestre e in generale gli angoli più particolari dei borghi della Toscana, una passione che accomuna molti viaggiatori, alla ricerca del dettaglio insolito, dei colori più vivaci, del punto di vista più inedito su un territorio molto amato e altrettanto immortalato.
Scatti insoliti e affascinanti, che ci regalano tante cartoline toscane davvero originali e capaci di far sognare.
Ecco una piccola selezione per chi volesse andare a scoprire con i propri occhi gli angoli incantati della Toscana.

Torri San Gimignano-2
Torri di San Gimignano
Monteriggioni panorama
Veduta di Monteriggioni
Scorci di Monteriggioni
Scorcio di Monteriggioni
Certaldo alta
Via Boccaccio – Certaldo Alta
volterra_porta_dell_arco
Porta dell’Arco – Volterra

 

Torre del Mangia
Torre del Mangia – Siena
Firenze
Firenze

Contattaci per maggiori informazioni

Porte magiche: cartoline dagli angoli più incantati della Toscana