MERCANTIA 13-17 LUGLIO 2016

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Nei giorni dell’abbondanza ogni anno ritorna Mercantia, è lei, la festa, che crea quei giorni! Nelle tenere notti di mezza estate, le piazze e le strade del borgo medievale di Certaldo sono ricolme di compagnie teatrali, artisti di strada, arte contemporanea, artigiani, installazioni, pubblico e buon cibo da mangiare!

Nella storia dell’umanità, da un punto di vista antropologico, i giorni dell’abbondanza nascono come rito per esorcizzare la carestia. Carestia che assume i significati più vari. Gli uomini si sono sempre fatti forza aspettando quei giorni. Nella cultura contadina erano quelli straordinari dello sposalizio e del suo banchetto nuziale, ma anche quelli rituali in cui si lavorava la carne del maiale, cibandosene in abbondanza e preparando insaccati per sfamare intere famiglie per un anno.

Il Natale, altre feste religiose o pagane, perfino i vari paradisi sono collocati nei giorni dell’abbondanza. Le stesse religioni hanno scelto un giorno della settimana da festeggiare: chi domenica o il sabato e chi il venerdì. La settimana di Pinocchio è la più abbondante di tutte perché ci sono sei giovedì e una domenica, ma il giovedì non c’è la scuola! La società ha provato a suo tempo a trasformare tutto l’anno in abbondanza con il consumismo più sfrenato e una moltitudine di merci, ma non ha funzionato e tutt’ora ne stiamo pagando il conto. Non c’è luce senza ombre, non c’è bene senza il male e solo cogliendo questa relazione si comprende il significato dei giorni dell’abbondanza.

Non c’è festa senza abbondanza e le tante, le varie proposte artistiche di Mercantia sono superiori a quelle che si possono vedere in una sola serata, questo è uno dei segreti del nostro festival, ognuno dei nostriospiti deve sentire l’emozione di essere circondato e coccolato da una moltitudine di stimoli e occasioni che danno un senso di appagamento e pienezza. Se i banchetti nuziali offrono una quantità di cibo molto superiore a quello di cui ci possiamo abbuffare, è proprio perchè è con l’abbondanza che si crea il clima della festa. La settimana è composta da sette giorni, sei lavorativi e solo uno festivo che si attende come ne Il Sabato del villaggio di Giacomo Leopardi. Tutto ciò che si protrae nel tempo perde il suo fascino e la sua eccezionalità e anche Mercantia diventerebbe noiosa se fosse Mercantia tutto l’anno.

Mercantia è: … baci e abbracci, sberleffi e capriole, arte e artigianato, vecchi muri che sorridono, leggerezza del cuore, festa della primavera e dell’abbondanza, è il sole che danza…

L’abbondanza non è solo quantità, ma anche qualità per gli spettacoli e l’artigianato che ricolmano le vie del borgo. Ogni gruppo deve abbondare nel dare e nel piacere di essere visti, perché Mercantia è anche una festa degli incontri ed è rituale che tante compagnie ritornino, più volte. Anche quest’anno ci saranno i Giardini segreti nei luoghi più austeri di Certaldo, nei sottosuoli o in spazi molto particolari, con performance che faranno invidia alla migliore sperimentazione.

Per le street band il discorso non cambia: Zastava Orkestar e Badabimbumband! Una delle immagini più straboccanti del ricco programma è l’energia e la gioia che sprigionano, sono gli spettacoli più visti e fotografati del festival, dove effettivamente c’è abbondanza, nel bene e nel male, anche di fotografi!

COME ARRIVARE:

Al borgo si accede dalle postazioni presso cui si effettua il controllo e lo strappo dei biglietti poste presso la stazione a valle della Funicolare e in via del Castello. La biglietteria è situata in Piazza Boccaccio di fronte al Municipio. Info: http://www.mercantiacertaldo.it

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MERCANTIA 13-17 LUGLIO 2016

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Siamo giunti alla 26° edizione (la più antica e longeva nel nostro Paese) che si animerà nei giorni 7-8-9-10 e 15-16-17 Luglio.

 

Il tema scelto per quest’anno è: LE ARTI, I GIOCHI, LE FESTE AL TEMPO DI DANTE. Siete tutti invitati a varcare la porta del Castello ed entrare nell’esperienza che proponiamo, promettendo solarità, cultura, divertimento e spensieratezza. La musica, la danza, l’allegria, gli spettacoli, svolti in una Monteriggioni popolata da botteghe artigiane (che ricostruiscono le attività lavorative del XIII e XIV secolo) caratterizzeranno l’andamento dell’intera festa. Spettacoli adatti a ogni tipo di pubblico, proposti in collaborazione con i migliori artisti europei di strada, in un mix formidabile e difficilmente replicabile in altri luoghi.

7 LUGLIO 2016 –  BANCHETTO AL CASTELLO

Banchetto al Castello, un magnifico prologo della festa medievale di Monteriggioni in una tra le più suggestive piazze in Italia.

Il banchetto ripercorre la storia del castello attraverso pietanze antiche, in compagnia del gruppo musicale La Giostra, di Messer Lurinetto, del Giullare Jocoso e la Dama della Luna, delle graziose danzatrici Vita Nova, del corpo dei Tamburini di Monteriggioni. menu_0

 

Una serata spensierata e in armonia, con ottime pietanze e sorprese che non mancheranno.

Ore 20.00 – Piazza Roma
Prenotazione obbligatoria entro il 6 Luglio ore 12
tel. 0577 304834 –

info@monteriggioniturismo.it

www.monteriggionimedievale.com

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SAN GIMIGNANO: APERTA AL PUBBLICO L’ANTICA CASA-TORRE CAMPATELLI

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Torre e Casa Campatelli racchiude in sé la storia millenaria di San Gimignano, borgo dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, e le vicissitudini della famiglia Campatelli che per tanti anni ne ha abitato gli ambienti. L’unica tra le famose case-torri di San Gimignano ad aver conservato intatti gli interni: una preziosa testimonianza dell’architettura medievale inglobata in un palazzo settecentesco, che fu la tipica dimora borghese nella Toscana tra Ottocento e Novecento. La piccola storia di una famiglia, con i suoi oggetti e le memorie private, che si fonde con la storia di San Gimignano, in un unico emozionante viaggio. Torre e Casa Campatelli è stata lasciata in eredità al FAI da Lydia Campatelli nel 2005.

Il nucleo originario di Torre e Casa Campatelli è una casa-torre di modello pisano che sorge alla metà del XII secolo lungo il tracciato dell’antica via Francigena, fuori dalla prima cinta muraria di San Gimignano. Parallelamente all’ascesa delle famiglie locali, che si arricchiscono con l’agricoltura, i commerci e il prestito di denaro, in questo periodo spuntano nel borgo fortificato decine e decine di torri simili a questa, secondo alcuni 49, 72 o addirittura 100. Torre Campatelli era alta in origine 11.5 metri ma fu rialzata tre volte, fino a raggiungere i 27.6 metri, altezza che tuttora conserva.

La visita a Casa Torre Campatelli inizia con un percorso multimediale per conoscere la storia di San Gimignano ed accedere, nella seconda parte della visita, al piano nobile dove è possibile muoversi liberamente tra gli arredi e gli oggetti di uso quotidiano che raccontano una storia borghese ambientata tra l’Ottocento e il Novecento.

I visitatori potranno sfogliare album fotografici e ripercorre la storia di una famiglia tra le più importanti di San Gimignano, ricca di contatti con il mondo del lavoro, della poesia, dell’arte, come dimostrano i quadri di Guido Peyron, pittore zio della donatrice.

Torre e Casa Campatelli
Via San Giovanni, 15 – San Gimignano (SI)
Tel. 0577 941419
E-mail: faicampatelli@fondoambiente.it

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SAN GIMIGNANO: APERTA AL PUBBLICO L’ANTICA CASA-TORRE CAMPATELLI

FINALMENTE LA BELLA STAGIONE

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Finalmente è arrivato il sole che tutti aspettavamo!

Casa Vacanze Il Corbezzolo vi aspetta per trascorrere una splendida Estate!!

Troverai una location unica, difficile da dimenticare! Circondata dal tipico paesaggio collinare che abbraccia la bellissima città di San Gimignano, questa esclusiva villa vi offrirà un soggiorno all’insegna della pace, della tranquillità e della privacy, come protetti da un angolo di paradiso dove la quotidianità sembra essere remota e distante.

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FINALMENTE LA BELLA STAGIONE

Paesaggi della Francigena – Festa del Barbarossa – San Quirico d’Orcia, San Quirico (Siena)

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La 55esima edizione della Festa del Barbarossa dal 17 al 21 giugno a San Quirico d’Orcia (Si): il ritorno dell’Imperatore Barbarossa fa rivivere la storia sulla via Francigena.

Ritorna a San Quirico d’Orcia (Si) dal 17 al 21 giugno la 55esima edizione della Festa del Barbarossa: un vero e proprio tuffo nel passato, una fra le rievocazioni storiche più suggestive ed antiche, fra suoni, colori, sapori ed emozioni. Nello splendido scenario del cinquecentesco giardino degli Horti Leonini, i quattro quartieri di Borgo, Canneti, Castello e Prato si sfideranno in gare di archi e bandiere, per la conquista delle Brocche dell’Imperatore, quest’anno dedicate alla Via Francigena.
Dal 1962 ogni terza domenica di giugno a San Quirico d’Orcia, cittadina nel cuore della Val d’Orcia, sul sagrato della Chiesa Collegiata, si rievoca in costume lo storico incontro fra Impero e Papato che cambiò la storia dell’età medioevale, una storia che cammina lungo la Via Francigena. È il 1155 quando Federico I Hohenstaufen, detto il Barbarossa, incontra a San Quirico d’Orcia gli inviati di papa Adriano IV. L’uomo più potente del tempo vuole il lasciapassare da Roma per l’incoronazione a sovrano del Sacro Romano Impero. Per ottenerlo il Barbarossa consegna nelle mani dei Cardinali l’eretico Arnaldo da Brescia. (www.festadelbarbarossa.it)

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Paesaggi della Francigena – Festa del Barbarossa – San Quirico d’Orcia, San Quirico (Siena)

CERTALDO ALTO

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Certaldo Alto sorge su un colle in Val d’Elsa, nel cuore della Toscana, in mezzo a colline coperte da vigneti, oliveti e filari di cipressi e offre ai visitatori un borgo ricco di edifici di interesse storico e artistico.  Il borgo di Certaldo Alto si raggiunge da alcune ripide strade: la Costa Alberti, la Costa Vecchia o la Via del Castello, oppure, per avere un’esperienza più insolita, con la funicolare da Piazza Boccaccio. Il suo nome deriva dal latino “cerretum altus” anche se altre fonti lo attribuiscono al germanico “cerrus aldo”. I due toponimi fanno comunque riferimento a un altura ricoperta di cerri, varietà di quercia molto diffusa in questa parte della Toscana. Certaldo era abitata in epoca etrusco-romana, ma storicamente il borgo ha origini medioevali.

 

Gli edifici del Borgo in cotto dal particolare colore rosso creano un ambiente e un’atmosfera molto suggestivi, che sono il palcoscenico ideale di molte iniziative culturali e di rievocazioni storiche tra cui la frequentatissima “Mercantia”, che nell’estate porta a Certaldo teatro di strada, musica, danza e artigianato in un’atmosfera medioevale, con spettacoli e bancarelle di artigiani sparse nelle vie e nelle piazzette del vecchio castello.

Visitando il borgo che si articola lungo via Boccaccio scorgiamo ancora la struttura medioevale, il percorso delle mura, i palazzi storici tra cui citiamo il complesso Stiozzi Ridolfi, risalente al XIV secolo che occupa un intero isolato formato da un palazzo, due torri e da un grande cortile interno con loggiato. Più avanti troviamo Palazzo Machiavelli, sormontato da una casa-torre decorata da archi e monofore. Al palazzo è adiacente la casa del Boccaccio, ricostruita dopo i danni della Seconda Guerra Mondiale. Si giunge alla chiesa dei SS Jacopo e Filippo, del XIII secolo, con impianto romanico, che ospita un chiostro e il museo di Arte Sacra. Al suo interno sono conservate le spoglie della Beata Giulia Della Rena e del Boccaccio. Al culmine del colle si giunge al Palazzo Pretorio, già castello dei conti Alberti nel XII secolo. Nell’atrio sono conservati molti scudi araldici appartenenti ai Vicari via via succedutisi. Al suo interno molti affreschi di Gozzoli e di Pier Francesco Fiorentino. Il palazzo ospita anche le vecchie prigioni. A fianco del palazzo troviamo la chiesa di San Tommaso e Prospero, la più antica del castello, a navata unica centrale, ospita alcuni affreschi recentemente restaurati, e il “Tabernacolo dei giustiziati” di Benozzo Gozzoli. Proseguendo il giro potremo vedere il perimetro esterno del paese e giungere alla struttura difensiva del rivellino con un bel punto panoramico. Proseguendo si raggiunge la Porta del Sole ricostruita nel Cinquecento dalla quale si può rientrare nel borgo medioevale.

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CERTALDO ALTO

Mercato Manodopera: l’arte del lavoro fatto a mano

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L’arte e l’artigianato arrivano in piazza SS.Annunizata a Firenze all’insegna del lavoro “fatto a mano”. Nella piazza principale del capoluogo saranno presenti oltre venti banchi di artigiani che fanno parte dell’associazione culturale Manodopera. Gli artigiani daranno prova della loro maestria con dimostrazioni di lavorazione al tornio del legno, per dare vita a trottole, penne, ciotole e taglieri, e dell’argilla, con la quale ceramisti produrranno vasi ed altri contenitori. La “decorazione” sarà protagonista della manifestazione con le incisioni su pietra di fiume, la pittura su ciottoli e le miniature su terracotta e sull’oggettistica in legno. E ancora, saranno presenti i prodotti della soffiatura del vetro con la tecnica a “lume”, dello sbalzo e il cesello del rame su vassoi, “stemmi” e specchi oltre che la bigiotteria ottenuta con vetro-fusioni, la carta decorata per le lampade e la rilegatura, e stoffe e filati pensati per abbellire l’abbigliamento. Fra i banchi anche coltelli e lame, borse e cinture di cuoio, gioielli in vari metalli e sculture in pietra. Il tutto rigorosamente “fatto a mano”. (www.manodopera-firenze.com)

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Mercato Manodopera: l’arte del lavoro fatto a mano