CERTALDO ALTO

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Certaldo Alto sorge su un colle in Val d’Elsa, nel cuore della Toscana, in mezzo a colline coperte da vigneti, oliveti e filari di cipressi e offre ai visitatori un borgo ricco di edifici di interesse storico e artistico.  Il borgo di Certaldo Alto si raggiunge da alcune ripide strade: la Costa Alberti, la Costa Vecchia o la Via del Castello, oppure, per avere un’esperienza più insolita, con la funicolare da Piazza Boccaccio. Il suo nome deriva dal latino “cerretum altus” anche se altre fonti lo attribuiscono al germanico “cerrus aldo”. I due toponimi fanno comunque riferimento a un altura ricoperta di cerri, varietà di quercia molto diffusa in questa parte della Toscana. Certaldo era abitata in epoca etrusco-romana, ma storicamente il borgo ha origini medioevali.

 

Gli edifici del Borgo in cotto dal particolare colore rosso creano un ambiente e un’atmosfera molto suggestivi, che sono il palcoscenico ideale di molte iniziative culturali e di rievocazioni storiche tra cui la frequentatissima “Mercantia”, che nell’estate porta a Certaldo teatro di strada, musica, danza e artigianato in un’atmosfera medioevale, con spettacoli e bancarelle di artigiani sparse nelle vie e nelle piazzette del vecchio castello.

Visitando il borgo che si articola lungo via Boccaccio scorgiamo ancora la struttura medioevale, il percorso delle mura, i palazzi storici tra cui citiamo il complesso Stiozzi Ridolfi, risalente al XIV secolo che occupa un intero isolato formato da un palazzo, due torri e da un grande cortile interno con loggiato. Più avanti troviamo Palazzo Machiavelli, sormontato da una casa-torre decorata da archi e monofore. Al palazzo è adiacente la casa del Boccaccio, ricostruita dopo i danni della Seconda Guerra Mondiale. Si giunge alla chiesa dei SS Jacopo e Filippo, del XIII secolo, con impianto romanico, che ospita un chiostro e il museo di Arte Sacra. Al suo interno sono conservate le spoglie della Beata Giulia Della Rena e del Boccaccio. Al culmine del colle si giunge al Palazzo Pretorio, già castello dei conti Alberti nel XII secolo. Nell’atrio sono conservati molti scudi araldici appartenenti ai Vicari via via succedutisi. Al suo interno molti affreschi di Gozzoli e di Pier Francesco Fiorentino. Il palazzo ospita anche le vecchie prigioni. A fianco del palazzo troviamo la chiesa di San Tommaso e Prospero, la più antica del castello, a navata unica centrale, ospita alcuni affreschi recentemente restaurati, e il “Tabernacolo dei giustiziati” di Benozzo Gozzoli. Proseguendo il giro potremo vedere il perimetro esterno del paese e giungere alla struttura difensiva del rivellino con un bel punto panoramico. Proseguendo si raggiunge la Porta del Sole ricostruita nel Cinquecento dalla quale si può rientrare nel borgo medioevale.

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