Marzo: il risveglio dei sensi!

Un mese ricco di eventi…

 

1) TORNA PUNTUALE L’APPUNTAMENTO CON LA  “Mostra Antiche Camelie della Lucchesia”: un richiamo irresistibile per pollici verdi, amanti della vita open air e appassionati di tè nei weekend del 5-6, 12-13, 19-20 marzo 2016.

holiday home in tuscany

Giunta ormai alla sua XXVII edizione, la manifestazione dedicata al mondo della camelia trasformerà gli antichi borghi di Pieve e Sant’Andrea di Compito, situati a pochi minuti dalla città di Lucca, in un vero e proprio scrigno di bellezze naturali, bontà gastronomiche, curiosità botaniche e sfizi culturali. Durante la mostra, ogni angolo del cosiddetto “Borgo delle Camelie” non solo si vestirà di petali e corolle, ma offrirà anche un assaggio di prodotti locali a chilometro zero, accoglierà mostre fotografiche e pittoriche e ancora artisti intenti a dipingere lo spettacolare paesaggio. Uno dei grandi protagonisti dell’evento sarà il Giappone: tante le curiosità da scoprire e i sapori da gustare, la maggior parte dei quali legati al principale prodotto della pianta di camelia, il . Sarà infatti visitabile da tutti gli ospiti della Mostra un piccolo padiglione dedicato al Paese del Sol Levante, in cui addentrarsi per conoscere e sperimentare in prima persona cultura e tradizioni dal lontano Oriente. Lì farà da padrona la mostra Nostalgia del Giappone, dedicata ad oggetti e costumi tradizionali. Ogni week end saranno presenti autentiche delegazioni giapponesi che daranno corpo e voce all’arte secolare della cerimonia del tè. Must da non perdere saranno anche la mostra scientifica delle camelie, con specie uniche e rare, le piante secolari racchiuse tra le mura di imponenti ville storiche (Villa Borrini, Giovannetti, Torregrossa e Orsi), eccezionalmente aperte al pubblico in occasione della manifestazione, la piantagione di tè, unica in Italia, e il Camelieto, area di 7250 metri quadrati in cui vengono conservati circa 1000 esemplari, di cui 750 cultivar, provenienti da quasi tutto il mondo.  Potete leggere di più su http://www.camelielucchesia.it/

2) L’ 8 MARZO, UN GIORNO DEDICATO ALLE DONNE: i musei statali e civici italiani saranno gratuiti per tutte le donne, in occasione della Festa della Donna.

holiday home in tuscany Ufficialmente creato negli Stati Uniti nel 1909, l’8 marzo, fu adottato a partire dal 1922 dall’Italia e dagli altri paesi europei, con l’obiettivo di celebrare le donne e, al tempo stesso, porre in evidenza le condizioni in cui spesso sono ancora costrette a vivere in molti paesi del mondo. Qui in Italia si usa associare alla Festa della Donna il simbolo di un fiore giallo e profumato che sboccia proprio in questi giorni, anticipando l’arrivo della primavera: la mimosa.   A Firenze, un tour guidato della città – il Tour delle Donne – celebrerà l’importanza della figura femminile nel corso della storia nel forgiare l’identità culturale e sociale della Culla del Rinascimento (8 marzo, prezzi ed info sul sito di Tre Passi per Firenze), mentre il 5 marzo, in più di venti cantine sparse per tutta la Toscana, si terrà la prima Festa delle Donne del Vino, un evento che, con il tema Vino in Tavola, vuole render omaggio a tutte quelle donne pioniere in un settore dominato prevalentemente dalla presenza maschile: la produzione vinicola.

3) IL 19 MARZO, LA FESTA DEL BABBO come si chiama in Toscana, o del PAPA’!

frittelle

In Italia viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, padre di Gesù e quindi archetipo del padre. Si usa festeggiare questa ricorrenza con dei dolcetti fritti e zuccherati: le frittelle. Di ricette ne esistono di diversi tipi, da quelle fatte con il riso a quelle ripiene di pinoli ed uvetta, ma tutte sono fritte e più buone se mangiate calde. In Toscana non potevano mancare le sagre dedicate alle frittelle, tra cui ricordiamo quella di Bagno a Ripoli e San Donato in Collina, che vantano di una tradizione vecchia più di 30 anni ed oggi propongono anche delle varianti senza glutine (si protrarranno fino al 20 marzo, esclusivamente nei giorni di sabato e domenica). A Montefioralle, le donne del paese friggono quantità enormi di frittelle in una gigantesca padella, ma soltanto il giorno 19 marzo.

4) Il 27 Marzo arriva la PASQUA!

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La Culla del Rinascimento dedicherà alla Pasqua uno degli eventi più importanti del calendario annuale, l’attesissimo Scoppio del Carro, una tradizione nata circa 350 anni fa. Il carro decorato, detto anche il “Brindellone”, fu realizzato la prima volta nel 1622. A forma di torre alta 2-3 piani, viene trainato da due buoi ornati con ghirlande in giro per le strade di Firenze, fino a Piazza del Duomo nello spazio che si trova tra il battistero e la cattedrale. Questa tradizione affonda le proprie radici in eventi di natura in parte storica e in parte parte religiosa. La storia racconta di un giovane fiorentino di nome Pazzino, membro della nobile famiglia Pazzi, che nella Prima Crociata della Guerra Santa del 1099, dimostrò di avere un gran coraggio (fu il primo a scalare il muro di Gerusalemme e ad innalzare il vessillo cristiano) tanto da ricevere in dono 3 pietre focaie provenienti dal Sacro Sepolcro. Le pietre che Pazzino portò con sè alla fine della crociata, rappresentano un tesoro religioso molto importante per Firenze, vengono custodite nella Chiesa di SS. Apostoli. La cerimonia a cui potete assistere oggi, non è così diversa da quella del passato bensì propone gli stessi rituali. Il tutto inizia verso le 10 del mattino, un prete stofina le tre pietre focaie di Pazzino le cui scintille accendono la candela di Pasqua; questa a sua volta viene usata per dar fuoco ai carboni che si trovano in un contenitore sul Carro. La processione dopo aver percorso le strade di Firenze consegna il Fuoco Santo all’Arcivescovado davanti a Santa Maria del Fiore, meglio conosciuta come il Duomo. Il Carro viene accompagnato lungo il percorso da una processione con percussionisti e sbandieratori, tutti in abiti storici, anche i funzionari della città ed i rappresentanti del clero. Il Carro, ben fornito di fuochi d’artificio, quando arriva davanti alla cattedrale si ferma e aspetta l’inizio della messa. Più o meno verso le 11 dall’altare della Cattedrale, mentre all’interno della chiesa si canta la Gloria, l’arcivescovo accende con il fuoco sacro un razzo a forma di colomba (chiamato appunto “la Colombina”, che simbolizza lo Spirito Santo), questa a sua volta vola fuori dalla chiesa percorrendo un filo che va a colpire il Carro nella piazza, dando vita a spettacolari fuochi d’artificio che incontrano gli applausi di tutto il pubblico: questo è ciò che intendiamo per lo Scoppio del Carro! Se il rituale procede regolarmente e tutti i fuochi d’artificio esplodono, allora si prospetta un raccolto ricco e florido e buona fortuna per la città e per i suoi cittadini. E’ per questo che ogni anno, tutti sperano in uno Scoppio del Carro perfetto!  Anche Grassina ospita ogni anno un evento pasquale che attrae migliaia di visitatori provenienti da ogni dove: la Rievocazione storica della Passione di Cristo, che avrà luogo insieme ad un corteo con figuranti vestiti con gli antichi costumi locali in varie parti del pittoresco borgo toscano il giorno di venerdi santo (25 marzo). La provincia fiorentina ospiterà molti altri eventi legati alla tradizione pasquale, simbolo di un bagaglio storico millenario che tutt’ora è parte fondamentale dell’identità culturale regionale.

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